CRITICA UFFICIALE della casa editrice
Il romanzo di Valentino Odorico ricalca lo stile del diario di viaggio, non necessariamente legato ai luoghi ma piuttosto
ai momenti che si susseguono come appuntamenti non casuali con la vita.
Tutto è scandito dalle lancette del destino, che si muovono, a volte impietose, a volte estremamente generose di doni inattesi.
Un giovane universitario, musicista in erba, diventa per caso uno scrittore di successo.
Complici le esperienze di vita, dolorose e non: la morte per Aids di un caro amico; la scoperta dell'amore, libero e diverso,
un amore che non avrebbe mai immaginato di confessare neppure a se stesso; una città altra e magica,
Amsterdam, dove la vita scorre da una sponda all'altra, da un canale all'altro, colorata e bizzarra come le facciate delle case che nel
loro tipico pendere in avanti, sembrano inchinarsi rispettose ai riflessi argentei del mare imprigionato nella terra, fino a scrutare profondità
nascoste di un mondo tutto interiore.
In questo lavoro c'è freschezza, speranza, voglia di esserci. Nonostante tutto, nonostante la vita.
Ed è proprio la vita che ci torna davanti in cornice dorata, a stimolarci, a smuovere e spolverare
coltri intime di rassegnazione, a cantarci una nuova canzone.
